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Attivazione della Sensibilità Psichica

   

 

 

COS’È LA SENSIBILITÀ PSICHICA?

 

 

Ciò che chiamiamo sensibilità psichica era conosciuto fin dai tempi degli Egizi: essi chiamano questa energia Raggio invisibile". I cinesi dicevano che era lo "specchio del Thao" cioè lo specchio in cui si riflette la realtà. I tibetani l'hanno chiamata "terzo occhio":consideravano questa energia come un senso e la utilizzavano per scoprire l'origine della natura e le sue leggi. Gli psicologi dell'ultimo secolo l'hanno chiamata " sesto senso", quindi la riconoscono come uno dei sensi ma non sanno dove localizzarla e come attivarla.

Baba Bedi (MAESTRO INDIANO che ha passato questa tecnica di attivazione) diceva che queste denominazioni non sono corrette, perché riducono le funzioni di questa facoltà alla sola percezione. Invece essa esplica quattro funzioni diverse.

L'ha quindi chiamata sensibilità psichica, sottolineando che non è un organo di senso, ma è un organo del sistema vibrazionale o campo energetico e fa parte dell'anima umana. La sua sede non è nel corpo fisico, ma nel corpo vibrazionale. La sua posizione è in mezzo agli occhi, un po' più in alto rispetto alla radice del naso, ma non ha niente a che vedere con la ghiandola pituitaria. La sensibilità psichica consente di percepire l'Unità del Tutto. In passato avere la sensibilità psichica attiva era un privilegio dei santi e dei saggi. Tutt'oggi moltissime persone non hanno questo organo della luce attivo, quindi non sono complete nelle loro capacità profonde, non vivono i loro veri talenti.

Si attiva la sensibilità psichica, a chi desidera "accelerare" il processo della propria evoluzione, a chi desidera liberare la coscienza dall'oscurità dovuta agli stati d'animo negativi vissuti e a chi desidera diventare consapevole dei propri talenti e delle proprie urgenze di realizzazione e delle capacità che a disposizione per soddisfarle.


La prima trasformazione dell'individuo si ha infatti, quando si attiva la sua sensibilità psichica, perché l'uso di tale sensibilità determina un notevole cambiamento della sua personalità.

·      La prima funzione della sensibilità psichica è quella di attivare la capacità di percezione totale, attraverso cui possiamo conoscere la realtà di un evento, di una situazione, di un oggetto ecc., fino alla conoscenza della realtà ultima. Consente quindi la percezione totale, cioè la percezione dell'energia dell'anima.

 

·      La seconda funzione permette di eliminare i limiti imposti dallo spazio e dal tempo. Consente quindi di sondare l'invisibile, di percepire il mondo delle "energie sottili", di ciò che non è percepibile dai nostri 5 sensi fisici. Infatti nulla è troppo lontano nel tempo o nello spazio e tutto può rientrare nell'orbita della sua percezione. Ad esempio, la capacità di comunicare con le nostre guide spirituali, oppure avere molti sogni premonitori, fa parte della sensibilità psichica attiva.

 

·      Inoltre la sensibilità psichica, quando è stata attivata, emana una forza sotto forma di raggi luminosi. Questa forza di Luce, passa attraverso le mani del terapista per rimuovere gli squilibri del corpo fisico e tutti gli squilibri di origine psicosomatica (ogni stato d'animo, ogni pensiero negativo, ogni emozione disarmonica, crea un'oscurità che si localizza prima a livello aurico e successivamente si manifesta nell'organo corrispondente nel corpo fisico). Quindi questa forza in chi la sensibilità psichica attiva, passa attraverso le mani del terapista per sanare gli squilibri, ma anche per far muovere i pendoli, consente l'indagine in vite precedenti, l'interpretazione dei sogni, dei disegni etc.

 

·      La terza funzione si esplica nel processo di autoconoscenza che generalmente viene chiamato interiorizzarsi. La sensibilità psichica, è il nostro occhio interiore. Noi comunichiamo sempre, anche se in modo molto superficiale, con la parte fisica - prima di mangiare osserviamo se abbiamo fame, prima di andare a dormire sentiamo se abbiamo sonno, ecc. -, ma non con la nostra totalità. Infatti non siamo coscienti dell'energia che ci anima e del suo movimento continuo, dei suoi percorsi, del suo centro, delle sue funzioni, delle sue molteplici capacità ecc. La sensibilità psichica ha accesso alla totalità del nostro essere e, tra l'altro, permette di scoprire i talenti - ovvero le capacità - che abbiamo a disposizione per realizzarci.

 

·      La quarta funzione permette di attivare i talenti, affinché siano vissuti pienamente. Quando infatti si attiva la sensibilità p. in una persona, questo organo inizia ad emanare raggi di luce che si dirigono verso le capacità della persona stessa, rendendole attive. Tali capacità o talenti, devono poi essere vissute ed espresse, altrimenti la persona non potrà mai sentirsi pienamente realizzata.

 

·      Inoltre, fare l'attivazione della s.p. consente (durante la fase di attivazione) di evacuare, ripulire, dalla nostra interiorità, dalla nostra coscienza, vecchi strati di ansia e depressione, oscurità, stati d'animo negativi che abbiamo vissuto, che abbiamo accumulato dentro di noi e chi ci impediscono di "vedere" e comprendere" il nostro cammino e che ci opprimono interiormente.


Baba Bedi diceva che la sensibilità psichica non è attiva in tutti gli individui. Fino a pochi anni fa infatti, era un privilegio dei Santi e degli Illuminati, ora con l'inizio dell'Età dell'Acquario è giunto il momento che quest'organo funzioni in tutti gli individui, perché tutti sono destinati a diventare esseri umani totali. E l'essere umano non è totale se un organo del sistema vibrazionale non è attivo, anche se si tratta di un solo organo.

IN COSA CONSISTE L'ATTIVAZIONE DELLA SENSIBILITA' PSICHICA


In cosa consiste l'attivazione della Sensibilità psichica? L'attivazione della sensibilità psichica si fa una sola volta nella vita e si attua in cinque incontri individuali, generalmente con cadenza settimanale. Nel sesto incontro poi si ricercano i talenti della persona.

Baba ha insegnato due tecniche specifiche, una per gli adulti, l'altra per i bambini. Entrambe queste tecniche offrono importanti indicazioni affinchè la persona diventi sempre più consapevole delle proprie urgenze e delle capacità che ha a disposizione per soddisfarle. È consigliata quando si è insoddisfatti, insicuri e disorientati, ma anche quando si desidera essere più consapevoli di sé stessi, per condurre una vita piena e realizzata.

Quando una persona è depressa o vive degli stati di tensione o di ansia, la sua coscienza (che è la nostra parte che evolve) , viene avvolta da un colore grigio più o meno scuro a seconda dell'intensità e della durata degli stai d'animo negativi vissuti. L'oscurità diminuisce la capacità di percezione della coscienza, per questo motivo le persone ansiose e tese o depresse hanno una capacità di comprensione profonda e di concentrazione inferiore a quella che potrebbero avere in condizione di serenità.. Durante l'attivazione i raggi di Luce che sono emanati dalle mani del terapista nella persona, disperdone l'oscurità, e la coscienza diventa più recettiva e sempre più in grado di ricevere i raggi di luce dalla sua stessa s. p. .

L'attivazione crea quindi un collegamento tra la coscienza della persona e la sua sensibilità psichica. Una volta stabilito questo rapporto durerà per sempre.

L'attivazione psichica può essere fatta anche ai bambini e ai portatori di handicap. È particolarmente utile nei casi di irrequietezza, di apatia o di difficoltà nella socializzazione e nell'apprendimento.

Si tratta quindi di uno strumento di grande valore, utile per realizzare una vita piena di gioia e di soddisfazione, realizzando pienamente se stessi e i propri talenti.

Durante gli incontri di attivazione, l'operatore emana energia di Luce verso la persona, affinché la sua sensibilità psichica sia stimolata e resa attiva. Inoltre rimuove le oscurità dovute alle emozioni negative vissute, che si sono stratificate intorno alla coscienza, rendendo così possibile la comunicazione tra la sensibilità psichica della persona stessa e la sua coscienza, in modo che quest'ultima sia in grado di sviluppare la percezione totale. Quando si parla di percezione totale, si intende la possibilità di percepire la realtà al di là dei cinque sensi fisici .

Infine, una volta attivata, la sensibilità psichica stimola le capacità positive della persona e le rende attive. Al termine dell'attivazione l'operatore fa la Ricerca dei Talenti antichi e nuovi, cioé delle capacità più sviluppate che la persona può utilizzare per realizzarsi e per svolgere il compito per il quale si è incarnata.

Tali capacità o talenti a volte non sono chiari a noi stessi, e così, viviamo tutta la nostra vita senza conoscerli ed utilizzarli, facendo un lavoro che ci porta frustrazione ed insoddisfazione. Essi invece devono essere vissuti da ogni essere umano, altrimenti non potremo mai sentirci pienamente realizzati.

Tali capacità o talenti, se vissuti pienamente, favoriscono l'evoluzione, lo sviluppo della personalità e la piena realizzazione dell'individuo.

Qualsiasi capacità amministrativa, organizzativa, tecnica o artistica può essere un talento.
Ai talenti artistici (scrittura, poesia, canto, danza, drammatizzazione, musica, pittura e scultura) Baba ha dedicato particolare attenzione. Infatti ha insegnato alcune semplicissime tecniche per attivare i talenti artistici cioé per imparare a esprimerli attraverso l'uso della sensibilità psichica. La ricerca dei talenti e l'attivazione di quelli artistici sono ottimi strumenti per lo sviluppo armonico della personalità, quindi sono utili a tutti. Chi non esprime i propri talenti non riesce a portare a termine niente, inizia un'attività e la lascia, perché dopo poco tempo perde l'interesse, si innamora di una persona e subito viene attratta da un'altra. Non trova mai pace e si sente soffocare da una profonda insoddisfazione che, a lungo andare, può determinare stati di angoscia e di disperazione anche molto intensi. E' dunque molto importante conoscere i propri talenti e cercare di esprimerli pienamente, per poter vivere con soddisfazione ed essere felici.

 

I TALENTI


I talenti sono di due tipi: Maturi e Neonati.

MATURI:
fluiscono da esistenze precedenti l'attuale vita, esistono come entità dentro di noi, se non vengono vissuti causano problemi, principalmente di tre tipi.

1°) Non potendosi esprimere restano soffocati e frustrati, provano la sensazione di una persona chiusa in una cella nera e buia, senza speranza di poterne uscire. In questa situazione chiunque urlerebbe, picchierebbe contro i muri disperata, come impazzita. Nell'interiorità dell'Essere Umano, i talenti maturi repressi reagiscono allo stesso modo. Creano irrequietezza e forte tensione apparentemente immotivata. Dopo essersi agitati e dibattuti, i talenti repressi, si abbattono, stanchi, senza più forze proiettando depressione nell'animo umano. Di conseguenza si oscilla tra tensione e depressione, depressione e tensione, sembra un problema psicologico. In caso di problemi psicologici, la tensione rimane tale ed altrettanto la depressione, mentre, nel caso di talenti non vissuti, oscillano questi stati d'animo.

2°) Un altro problema creato dai talenti non vissuti è l'incostanza. Qualunque cosa una persona voglia fare non riesce a metterci il cuore completamente, non vi è cosa in cui riesca ad applicarsi, cambia strada nella vita continuamente e non porta mai nulla a termine. Diventa così preda di complessi senza comprendere che tali situazioni non sono create dall'incapacità, ma dal gioco crudele delle sue vere capacità che, sentendosi soffocate, protestano, come se dicessero: perché non usi noi, che siamo le tue capacità, le tue potenzialità? Perché devi mettere il tuo cuore in altre cose? I talenti sono gelosi.

3°) Ancora un problema, forse il più crudele, perché getta ombre scure nei legami sentimentali. Dubbi e conflitti continui distruggono gli affetti e ci si colpevolizzano l'un l'altro, senza capire che il vero problema è legato alle capacità non vissute. La logica, in fondo è semplice: come può essere felice la vita sentimentale se non c'è equilibrio in se stessi? Se non si vivono le proprie potenzialità e i propri talenti, che sono la nostra vera essenza? Restando soffocati, in lacrime, non ci possono riconoscere come un diritto la felicità nella vita sentimentale. Le capacità represse possono creare anche tutti e tre questi problemi, manifestando così la loro protesta.

NEONATI:
I talenti di questo tipo devono anche essere conosciuti e coltivati. Vengono dalle emanazioni planetarie nel momento del concepimento nell'attuale vita, anche se non vissuti subito, non creano in genere grandi problemi.

I talenti possono essere di ogni genere, non solo artistici come: danza, pittura, poesia, teatro, scultura…..ma anche architettura, fisica, astronomia, ricerca scientifica, botanica, giardinaggio, cucina…. poi ci sono quelli legati alla percezione psichica: medianità, chiaroveggenza, radioestesia, capacità di guarire, contemplazione………


Chi è Baba Bedi

Baba Phiare Lal Bedi Punjab, un vero grande maestro di vita, nacque in India il 5 aprile 1909.

Studiò nelle università di Panijab, Oxford, Berlino, Heindelberg e Ginevra, conseguendo tre lauree.
Partecipò attivamente alla guerra di liberazione dell'India contro gli inglesi. Dopo l'indipendenza ricoprì una carica politica di grande rilievo per alcuni anni, finchè un giorno "sentì" di dover lasciare tutto per dedicarsi alla ricerca della Verità e dell'insegnamento ed inizia a condurre una vita mistica, alla ricerca del Vero del Giusto e del Reale. Negli anni cinquanta fonda, a New Delhi, l'Istituto di Ricerca del non conosciuto, per portare alla luce i misteri dell'uomo e del cosmo.

Venne poi in Italia dove ha vissuto 20 anni. Fonda a Milano negli anni 70' una nuova scuola di pensiero: "Centro di Filosofia Acquariana" ed ha trasmesso, grazie alle sue ricerche e alle scoperte effettuate, la sua inesauribile conoscenza a centinaia di persone, anche se in modo sempre molto riservato e schivo, rispetto a qualsiasi forma di pubblicità.
Lasciò il corpo il 31 marzo 1993.

Baba affermava che tutto è in noi, che essere coscienti di sé stessi significa essere coscienti di Dio dentro di noi.

Affermava che la sofferenza umana dipende dal fatto che l'uomo non conosce sé stesso. Non conoscendo sé stesso, non può conoscere la finalità della propria vita e di conseguenza rischia di trascorrere tutta l'esistenza rincorrendo la felicità senza mai riuscire a conquistarla. Infatti si può essere felici solo se ci sente realizzati e per realizzarsi è necessario avere ben chiara la meta che si vuole raggiungere.

Il primo passo sulla via della gioia consiste quindi nel conoscere sé stessi e nell'individuare la meta della propria realizzazione. Conoscendo la nostra essenza scopriamo anche quali strumenti abbiamo a disposizione per conquistare la meta, cioè conosciamo i nostri talenti.

Il secondo passo consiste nell'utilizzare i talenti per raggiungere la meta della propria realizzazione.

Una persona quindi è totalmente realizzata non solo quando ha raggiunto la totale illuminazione, cioè quando ha sperimentato l'essenza divina dentro di sé, ma anche quando ha imparato a vivere armonicamente e totalmente la qualità della propria vita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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